Revisione del sistema penale-tributario: dal 22 ottobre in vigore le modiche apportate dal d.lgs. n. 158/15.

//Revisione del sistema penale-tributario: dal 22 ottobre in vigore le modiche apportate dal d.lgs. n. 158/15.

Il nuovo decreto legislativo n. 158/2015 approvato dal legislatore delegato (ed in vigore dal 22 ottobre 2015) ha apportato significative novità al sistema penale-tributario disciplinato dal d.lgs. 74/2000. Così era previsto nella legge-delega, le cui indicazioni erano finalizzate a limitare l’area del penalmente rilevante in materia fiscale.

Nelle fattispecie di dichiarazione fraudolenta ed omessa dichiarazione (artt. 2, 3 e 5 d.lgs. 74/2000) è stato eliminato il riferimento alle dichiarazioni “annuali”, così che da oggi assumono rilevanza penale anche le dichiarazioni straordinarie previste nelle ipotesi di liquidazione, fallimento, trasformazione, fusione e scissione societaria (artt. 5 e 5 bis d.p.r. 322/1998).

La dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici ha mutato la propria struttura. È stata ampliata la platea dei destinatari della norma ricomprendendovi anche i soggetti non obbligati alla conservazione e redazione delle scritture contabili obbligatorie (tranne nell’ipotesi di uso di documenti falsi). Modificate, parzialmente, anche le soglie di punibilità.

La maggior modifica apportata al delitto di dichiarazione infedele attiene alla sostituzione del termine “fittizi” con il termine “inesistenti”, aggettivo riferito agli elementi passivi. L’infedeltà, quindi, si avrà solo laddove i costi indebitamente dedotti non siano stati effettivamente sostenuti in rerum natura, non avendo più rilevanza penale la mera indeducibilità del costo.

L’omessa presentazione della dichiarazione è divenuta penalmente rilevante anche con riferimento al sostituto d’imposta (Modello 770).

Altre novità di rilievo attengono all’introduzione del pagamento del debito tributario quale causa di estinzione del reato per i delitti di omessa ed infedele dichiarazione (artt. 4 e 5 d.lgs. 74/2000).

Infine, il legislatore delegato – oltre a numerose altre modifiche – ha introdotto la confisca, sia diretta, sia per equivalente, anche per l’ipotesi di occultamento o distruzione di cui all’art. 10  d.lgs. 74/2000; peraltro, senza che ciò fosse indicato nella legge-delega, aprendosi così lo spazio per possibili pronunce di incostituzionalità.

2015-11-03T14:39:39+00:00 21 Ottobre 2015|News|